Non è un segreto che le mamme siano tra le persone più forti del mondo, e se ci aggiungi anche il fatto di essere atlete d'élite? Allora parliamo di mamme lavoratrici di un altro livello. Accendiamo i riflettori su alcune vere leggende che stanno spaccando nel mondo dello sport, dimostrando che essere mamma e atleta di altissimo livello può andare di pari passo.

Suniela Tom
Iniziamo con Suniela Tom, che dimostra fin dove può arrivare l'amore di una madre: è tornata nel mondo del Rugby solo per proteggere e spronare sua figlia Mahana Sjip. Ha raccontato che, dopo aver messo su famiglia, pensava che il suo percorso nel Rugby fosse finito. Quando però la giovane Mahana ha iniziato la propria avventura in questo sport, la voglia di proteggere sua figlia ha portato Suniela a riprendere da dove aveva lasciato, non solo per sostenerla ma anche per brillare in campo al suo fianco. La dinamica di squadra unica che Suniela e Mahana condividono è la prova di come i rapporti e le passioni comuni possano crescere attraverso lo sport; racconta anche l'influenza ispiratrice che le squadre possono avere sulle nuove generazioni e quanto lontano il sostegno di una mamma possa portarci nei nostri obiettivi.

Abby Ward
C'è poi Abby Ward, che ha collezionato finali di Coppa del Mondo, vittorie al Sei Nazioni e un titolo Premier 15s, il tutto da mamma. La sua storia è un susseguirsi di alti, bassi e pura dedizione. Dimostra che avere un figlio non significa mettere in pausa la propria carriera sportiva. Il sostegno ricevuto dalla politica di maternità della Rugby Football Union, dal suo allenatore, dal medico e dal fisioterapista testimonia i passi avanti straordinari compiuti dal mondo dello sport nei confronti delle atlete.

Katrina Gorry
Sui campi di calcio, Katrina Gorry sta facendo faville. La sua bambina, Harper, non ha trasformato soltanto la sua vita familiare, ma anche il suo modo di vedere il gioco, regalandole una prospettiva e una motivazione completamente nuove. Dopo un percorso difficile verso la maternità, gioca con una passione rinnovata: racconta che ora non gioca solo per sé, ma anche per la sua bambina, e si gode ogni singolo momento. E non è solo il rendimento ad averne beneficiato: anche il suo stile di leadership è cambiato, diventando più accogliente e di supporto. La prova che la maternità può davvero renderti un'atleta migliore.

Melanie Leupolz
E non dimentichiamo Melanie Leupolz, che ha più volte parlato dell'incredibile sostegno ricevuto dal Chelsea. L'allenatrice Emma Hayes e tutto lo staff hanno fatto davvero di tutto per assicurarle ciò di cui aveva bisogno per tornare al top della condizione. Il suo obiettivo è dimostrare che si può essere atleta di altissimo livello e mamma, senza compromessi, e sottolinea quanto un solido gruppo di supporto sia stato determinante per il suo ritorno in campo.
Sia Katrina sia Melanie hanno dovuto affrontare le solite domande e i soliti dubbi sul conciliare maternità e carriera. Ma stanno smentendo tutti, dimostrando che le mamme sanno spaccare dentro e fuori dal campo. Stanno riscrivendo la narrazione, dimostrando che la maternità può far crescere il rendimento di un'atleta invece di porre fine alla sua carriera.

Un applauso a ogni mamma sportiva
A tutte le mamme, in campo e fuori: riconosciamo e celebriamo la vostra forza, la vostra determinazione, la vostra passione e la vostra dedizione. Che si tratti di accompagnare i figli agli allenamenti e alle partite ogni giorno, di sostenerli nelle vittorie e nelle sconfitte o addirittura di gareggiare in prima persona, l'influenza che avete e l'ispirazione che trasmettete sono incalcolabili. Grazie.
Vogliamo citare anche il recente tesseramento dello straordinario duo mamma-figlia agli Swinton Lions, squadra di Rugby locale con cui siamo orgogliosi di collaborare per tutte le loro esigenze di attrezzatura.
Chloe e Claire Sopp si sono unite entrambe alla squadra questa settimana: Chloe ha già rappresentato la Navy Senior Women’s Team nell'Inter Service Championship e le Bath Ladies in Championship 1 South, mentre sua madre Claire ha fatto parte della primissima GB Police Rugby League Team, nata nel 2024!
Una coppia formidabile, e non vediamo l'ora di scoprire come il legame mamma-figlia si trasferirà in campo!
